Personaggio Schindler S List

Il rifiuto è tuttavia comprensibile perché la persona si trova di fronte alla peggiore di tutte le paure, il terrore dell'ignoto. Steiner sottolineò l'importanza dei miti e delle leggende nella pedagogia, e nelle scuole che si basano sulle sue intuizioni pedagogiche l'evoluzione del bambino dalla nascita all'età adulta è considerata un riflesso dell'evoluzione della coscienza umana. Joseph Campbell disse che la Prova fa dell'eroe il campione non di cose avvenute ma di cose in divenire.

Henson's The Storyteller', che ha portato sul piccolo schermo alcune fiabe dei Fratelli Grimm, senza che andasse perduto il senso delle loro origini europee.

Occidente, la maggioranza degli spettatori dei cinema sono o teenagers o tra i 20 e i 30 anni) ve ne sono molti che contengono le eterne strutture mitiche e che per questo generano quell'appagamento interiore e quella sensazione universale di completezza che questi giovani non ricevono come parte della loro istruzione. Joseph Campbell intitolato The Hero with a Thousand Faces (L'eroe dai mille volti) (6). Tom Hanks, due volte vincitore di un premio Oscar come miglior attore, ha avuto modo di fare riferimento a questi tre tipi di reazione dopo aver visto per la prima volta la versione definitiva di "Salvate il soldato Ryan" (in cui interpreta il ruolo del protagonista). Una volta risposto all'appello, l'eroe quasi sempre entrerà in contatto con una qualche fonte di saggezza o di aiuto prima di intraprendere l'avventura.

Che cosa è che assicura a un film un successo di cassetta? Ma se la sceneggiatura non funziona, se la storia non ha quel 'qualcosa', quel "gancio" che cattura lo spettatore, nemmeno i migliori attori, registi, tecnici delle luci e del suono, montatori né la migliore colonna sonora del mondo potranno soddisfarlo.

Campbell che i miti e le leggende che aveva studiato rappresentassero qualcos'altro, qualcosa di più profondo. Jung, "Ricordi - Sogni - Riflessioni", BUR, Milano 1998.

Mississippi Burning, Le urla del silenzio e Schindler's List e, in una forma più insidiosa e personalizzata, ne Il silenzio degli innocenti e in Schegge di paura.

Non è in ogni caso riconosciuto da tutti che le scene e i personaggi delle fiabe siano ripetizioni di eventi astrali collegati a fasi passate dell'evoluzione umana. Beowulf, L'Iliade, Parsifal e Faust (secondo Gore Vidal anzi non lo fa più quasi nessuno). Il suo autore non solo crea la storia ma trae dalla sua immaginazione esseri umani, dà loro parole da dire e pensieri da pensare.

George Bailey (interpretato da James Stewart) ne La vita è meravigliosa (1946) hanno avuto un impatto tale che il film, diretto dal regista di origine siciliana Frank Capra, nel Natale 1997 è stato riproposto nelle sale di tutto il mondo nella sua versione originale in bianco e nero.

Forrest Gump, Insonnia d'amore, Ghost, I ponti di Madison County, Il paziente inglese e L'uomo che sussurrava ai cavalli.

Jedi Obi-Wan Kenobi, e penetra nella 'caverna segreta' della 'Deathstar', la nave spaziale dell'Impero, travestendosi con la divisa dei 'Guardiani della Soglia', i pretoriani dell'Impero.

La ricetta di Hollywood è sempre stata basata su una lavorazione di qualità e su una strategia di mercato a tutto campo, anche se per decenni il suo star system ha creato molti personaggi mitici, che il pubblico americano (e non solo quello) adorava e accorreva in massa a vedere nei loro film, belli o brutti che fossero. Hollywood ha preso a piene mani anche dai fumetti e dai cartoni animati per i suoi film (Gli Antenati, Casper, Superman, Batman, Braccio di ferro, Dick Tracy, La famiglia Adams, Zorro e il giapponese Godzilla, tanto per fare qualche esempio). Vogler descrive anche altre figure archetipiche o maschere, che possono comparire lungo il Viaggio, archetipi quali Shapeshifter (il Trasformista), Herald (l'Araldo), Shadow (l'Ombra), Trickster (l'Imbroglione) e Ally (l'Alleato). Citato da Isabel Wyatt in "From Round Table to Grail Castle" ("Dalla Tavola Rotonda al Castello del Graal"), Lanthorn Press, 1979.

Il colore viola, A letto con il nemico, La scelta di Sophie, Spiagge, Thelma e Louise, A proposito di donne, Oltre Rangoon, Pomodori verdi fritti, Delitto senza peccato, Pretty Woman, la serie di Alien e, naturalmente, Titanic.

Il film Guerre Stellari è un esempio perfetto delle varie fasi in cui il Viaggio dell'Eroe è suddiviso. Hollywood subodora la possibilità di un successo commerciale negli Usa per un qualche film straniero se ne "appropria". Nella 'Prova Suprema' l'eroe affronta la sua paura più grande e deve morire, o sembrerà morire, per poter rinascere e ritornare cambiato, trasformato. Ai funerali di Rodolfo Valentino, nel 1926, vi furono scene di isteria di massa e questo dimostrò quanto fosse reale questo fenomeno di idolatria. Un'altra brillante idea di Hollywood (o 'colpo basso', a seconda dei punti di vista) è stata la trasposizione sul grande schermo di serial televisivi come l'onnipresente Star Trek, Il Fuggitivo, The Beverly Hillbillies, Mission Impossible e il più recente Lost in Space.

Sulle ali del desiderio (nonché per La vita è bella di Roberto Benigni, ndr).

Salvate il soldato Ryan (21) o film come Terminator 2, Twister, Men in Black, Il quinto elemento e i due Jurassic Park (fino alla realizzazione di Titanic detenevano il record assoluto degli incassi ma è in arrivo il terzo film della serie di Jurassic Park).

Il sentire si ricollega ad una seconda reazione, chiamata vicaria, una reazione animica centrata sull'identificazione emotiva dello spettatore con uno dei protagonisti.

Se questo 'qualcosa' di indefinibile che dà alla trama di un film "la forza, l'umanità e il fascino di un'opera di arte drammatica" avesse potuto essere individuato e distillato Hollywood avrebbe messo le mani su una 'gallina dalle uova d'oro'. Campbell ve ne sono due intitolate "Ingresso nel Ventre della Balena" (che segue "L'Attraversamento della Prima Soglia") e "Apoteosi" (cioè deificazione o sviluppo supremo), che sono parte di quella fase conclusiva che Vogler ha condensato nella "Prova Suprema". Il periglioso viaggio non ha per scopo la conquista ma la riconquista, non la scoperta ma la riscoperta. Le commedie, sia detto per inciso, spaziano tra queste tre reazioni. Fin dagli albori della storia di Hollywood, alcuni film avevano una tale presa sul pubblico che molti spettatori tornavano a vederli anche diverse volte, proprio come fa un bambino quando chiede alla mamma che gli legga sempre di nuovo la fiaba che già conosce. E lui potrà voltarsi e fare marcia indietro, passare all'attacco, agire d'astuzia o con l'inganno per evitarli, potrà cercare di corromperli, di placarli o di farseli alleati. Oggi come oggi, chi è veramente famoso lo deve in effetti al cinema. Walt Disney Corporation, dove Vogler lavorava ora nella divisione animazione (e dove successivamente contribuì all'impostazione e all'armonica stesura della trama di film come Aladino, La Bella e la Bestia e Il Re Leone).

Ho sentito dire che Rudolf Steiner ha messo in guardia sugli effetti negativi che l'assistere alla proiezione di un film può produrre, in quanto il rapido scorrere dei fotogrammi, a livello di inconscio ma in modo assai concreto, potrebbe provocare nell'anima una sorta di effetto alienante (staccato effect).

E' a questo punto che l'eroe incontrerà i primi 'Guardiani della Soglia', che a volte si presenteranno con un volto tutt'altro che rassicurante.

E' possibile tuttavia che l'eroe ricada più volte nell'errore prima della vittoria finale e dell'epilogo, l'ultima tappa del Viaggio chiamata 'Il Ritorno con l'Elisir'. Guerre Stellari, cui dovrebbero andare ad aggiungersi altri tre film. Gradualmente, arrivò così a scoprire una sorta di trama-archetipo, un 'monomito' comune a tutte le storie; un Viaggio dell'Eroe in 19 tappe presenti, in parte o in toto, in ogni mito, anche se non necessariamente nella stessa sequenza. Leila, 'muore' trascinato sott'acqua da un trita-immondizie e al pubblico viene fatto credere che sia morto. Roberts è uno scrittore che, per sua stessa ammissione, non è ancora riuscito a 'piazzare' nessuna sceneggiatura a Hollywood. Christopher Vogler è un 'lettore' di sceneggiature che lavora presso diversi studios di Hollywood. Due dei film diretti da Lean negli anni Quaranta furono "Grandi Speranze" (1946) e "Oliver Twist" (1948), in cui molti critici videro la definitiva versione cinematografica di questi due capolavori della letteratura.

Vanno ricordati anche i suoi collaboratori, in particolare Frank Oz e la famiglia Henson, che ci hanno regalato film come The Dark Crystal, Labyrinth e un'eccellente riduzione di The Little Indian in the Cupboard e che hanno inventato personaggi per film come La Storia Infinita.

Hollywood hanno cercato il modo di definire scientificamente i gusti del pubblico e, a questo proposito, hanno sviluppato una propria versione dell'essere umano triarticolato in modo da decidere su cosa puntare. Trasformisti e vi è l'incontro dell'eroe con la loro anima o con il loro animus, un individuo di sesso opposto su cui l'eroe potrebbe proiettare i propri bisogni o le proprie forze inconsce, rendendo pertanto questo individuo particolarmente attraente. Woody Allen ha dedicato un film sia all'opera sia al suo protagonista, Humphrey Bogart (Provaci ancora Sam), mentre gli esperimenti di Dorothy e dei suoi magici compagni d'avventura ne Il mago di Oz (1939) continuano ad ammaliare i bambini di oggi come facevano con quelli di ieri. Luke assiste al sacrificio del suo maestro, che sacrifica la vita per permettere a Luke e ai suoi compagni di salvarsi.

Vogler sulla 'struttura del mito' a Hollywood diventò di dominio pubblico e nel 1992 il memorandum venne da lui stesso ampliato in un libro dal titolo Il viaggio dello scrittore (The Writer's Journey) (14), da allora divenuto lettura obbligata per ogni sceneggiatore alle prime armi.

E' innegabile inoltre che il Viaggio dell'Eroe abbia molti punti in comune con la fiaba tradizionale di matrice europea, come appare evidente se la struttura elaborata da Vogler (17) viene messa a confronto con quella delle favole dei fratelli Grimm, così come viene delineata da Jack Zipes, loro biografo, traduttore e studioso.

Nella tappa numero nove, 'Il Premio', l'eroe prende possesso di quanto è venuto a cercare e a questo punto può anche sentirsi realizzato, rendendosi improvvisamente conto di quello che lui (o lei) è realmente, e magari di quanto in passato sia stato sciocco o ostinato.

Luke e i suoi alleati ritornano sono i piani di battaglia della 'Deathstar'. Ma dal momento che gran parte dei bambini del mondo occidentale non frequentano scuole Waldorf, bisogna riconoscere che c'è un aspetto positivo nel fatto che Hollywood abbia fatto propria l'idea del Viaggio dell'Eroe che Joseph Campbell ha ricavato dai miti e dalle leggende dell'umanità di vari luoghi e di varie epoche. Il lieto fine di tanti film di Hollywood li mette in relazione con il mondo delle fiabe, che sovente hanno come tema il raggiungimento della perfezione. Prima Soglia', è l'atto di volontà con cui l'eroe si dedica all'impresa anima e corpo, confrontandosi con il problema e cominciando ad agire.

Uno dei primi scritti pubblicati da Campbell fu un'analisi delle Fiabe dei Fratelli Grimm (1944).

Ercole, il recente film a cartoni animati della Walt Disney, anche se il lettore che conosce bene la leggenda potrà disperarsi per le omissioni e gli 'abbellimenti' del film). La Resurrezione implica il sacrificio e Vogler sostiene che il sacrificio è il tratto distintivo dell'eroe, che è pronto a rinunciare a qualcosa a cui tiene per un ideale o per un gruppo. Gli spettatori desiderano sperimentare immaginativamente quanto accade sullo schermo, e per farlo si metteranno in sintonia con il quadro di riferimento del protagonista. I personaggi delle favole altro non sono che prototipi delle forze dell'anima e delle fasi di sviluppo, afferma Rudolf Meyer nel suo libro dedicato alla saggezza spirituale contenuta nelle fiabe (23), affermazione che può essere altrettanto valida per i miti e le leggende. Viaggio c'è la settima tappa, 'Avvicinamento alla Caverna più Segreta', in cui l'eroe può sostare per prepararsi, pianificare e riorganizzarsi prima di attraversare la seconda, importante soglia.

Il loro significato è andato perduto da tempo ma può essere ancora avvertito", citato da Rudolf Meyer in "The Wisdom in Fairy Tales" ("La saggezza delle fiabe"), Floris 1988.

Il terzo tipo di reazione individuata dai produttori è quella viscerale, quella cioè che si collega a quelle reazioni più centrate sul corpo provocate da film che hanno come ingredienti 'horror', azione, sesso e disastri naturali in varie combinazioni. Dal punto di vista finanziario, Hollywood considera le vendite all'estero solo una specie di ciliegina sulla torta. In Occidente, anche da una superficiale osservazione della società e, in particolare, della sua componente giovanile, apparirà evidente che questa teoria ha un qualche fondamento (i registi Quentin Tarantino e Whit Stillman hanno rappresentato questa realtà di tutti i giorni in film recenti, mettendo in bocca ai vari personaggi citazioni e considerazioni prese dal mondo del cinema). La mia impressione è che questi film attiravano la gente così tanto poiché contenevano gli elementi universali e appaganti che Campbell aveva scoperto nei miti. Steiner avrebbe consigliato il cinema come mezzo ideale per presentare drammi che illustrino le successive incarnazioni di un individuo. Ricorda di aver letto di tutto, dai poemi epici ai racconti mitici norvegesi e celtici, dai romanzi ai fumetti (5). Anche l'eroe o il maestro possono assumere sembianze diverse in momenti diversi, così come in un film possono esservi svariati Viaggi dell'Eroe. Hollywood potrebbero non essere consapevoli di questi prototipi o della simbologia dei miti e delle leggende illustrata da Rudolf Steiner e da altri antroposofi dopo di lui (anche se non sarebbe azzardato ipotizzare che l'antroposofia abbia avuto un ruolo nella sceneggiatura di Guerre stellari e di diversi film diretti dal regista russo Andrei Tarkovsky). Guardiani possono essere inconsapevolmente anche le persone più care e i migliori amici dell'eroe e saranno loro a mettere alla prova la sua determinazione, soprattutto se sono riluttanti a vedere il suo cambiamento (in quanto potrebbe ripercuotersi sul loro senso di sicurezza).

Ma una buona storia, così come un buon viaggio, ci lasciano con un Elisir che ci trasforma, che ci rende più consapevoli, più vivi, più umani, più integri, insomma più parte di un insieme.

Alcuni potrebbero riconoscere un cammino di iniziazione nel Viaggio dell'Eroe.

Holland, Gli spietati, Witness-Il testimone, Le ali della libertà, Genio ribelle, The Truman Show e la trilogia de Il Padrino, sono esempi di un Viaggio dell'Eroe al maschile.

Jung, secondo il quale "il Mito è più individuale e esprime la vita con più precisione della scienza" (9).

Il regista Jon Boorstin parla di tre tipi di reazione, le cosiddette tre 'v' - 'voyeur', 'vicaria' e 'viscerale' -, nello spettatore che va al cinema (20).

Il Viaggio dell'eroe mitologico può avvenire anche materialmente ma questo aspetto è irrilevante. Maestro', che può essere un individuo ma anche un oggetto, un anelito irresistibile, un precetto o un motto che torna alla mente. I cancelli del cielo e Waterworld dimostrano come un'idea buona a prima vista possa poi andare perduta tra la prima bozza di sceneggiatura e il prodotto finito che arriva nei cinema. Per decenni, i film dell'orrore sono stati quelli che hanno provocato le emozioni più viscerali nello spettatore fino a quando scene sorprendenti ma realistiche di film come Lo squalo o Alien ci hanno fatto letteralmente saltare sulla sedia in un modo del tutto nuovo.

Indiani delle grandi praterie che, per avvicinarsi a una mandria di bisonti, si mimetizzavano sotto le pelli degli animali, il modo migliore per sottrarsi a loro è di 'mettersi nei loro panni', ma in senso più figurato che letterale.

Con rigore scientifico, Campbell mise a confronto centinaia di racconti e di leggende tribali prelevati dalle più svariate culture e dai periodi storici più diversi.

Anche se il cinema di Europa, Giappone, Cina e del sub-continente indiano mobilita anch'esso milioni e milioni di spettatori, in questo articolo vorrei occuparmi esclusivamente di Hollywood, sia per il gran numero di film commerciali qui prodotti e da qui distribuiti, sia per la posizione di primato che il cinema di Hollywood detiene sui mercati mondiali.

L''Appello all'avventura' serve a rivelare la posta in gioco e chiarisce qual è la meta dell'eroe.

In questo c'entrano sia il modo in cui il regista traduce la sceneggiatura in immagini, sia il 'tono' del prodotto finito, il modo cioè in cui il film viene porto al pubblico.

Alfred Hitchcock lo sapeva bene e se ne serviva e, in un modo del tutto suo, fu in grado di manipolare il pubblico dei suoi tempi portandolo ad un sentimento di empatia, se non di immedesimazione, con Norman Bates, lo squilibrato di Psycho, dopo questi ha ucciso la protagonista femminile a metà film.

Entro il 1985 Vogler adattò e semplificò l'Eroe di Campbell per gli sceneggiatori.

Campbell - morto nel 1987 - fu molto festeggiato dall'industria cinematografica americana).

Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco fece capire che il pubblico continuava ad essere ammaliato dal fascino scintillante di Hollywood.

Rossella O'Hara di Vivien Leigh in Via col vento (1939) o come quello interpretato da Orson Welles in Quarto Potere (1949) che sempre risuonerà nella coscienza occidentale.

Quando si trova nella sua nuova situazione, l'eroe deve imparare subito non solo a cavarsela ma anche a capire quali siano gli amici e quali i nemici. Luke riesce a distruggere la nave spaziale grazie all''Elisir' che ha personalmente riportato dal Viaggio, la sapienza del cavaliere Jedi e la capacità di usare la 'Forza a fin di bene.

Ordinario' ma teme che la magia e la saggezza della Prova possano svanire nel nulla alla cruda luce della vita di tutti i giorni.

Guerre Stellari che nel Somerset, una contea dell'Inghilterra, i film vengono proiettati agli alunni delle scuole secondarie come parte del programma di educazione religiosa).

Hollywood, sarà sempre più evidente che il Viaggio dell'Eroe sottende alla trama di pellicole che riscuotono un grosso successo di pubblico (a volte anche inaspettatamente) (19).

Sulla tendenza 'vicaria' del pubblico hanno fatto molto affidamento thriller come Air Force One, Face Off, Allarme Rosso, Seven e L'Ombra del Diavolo. Hollywood e, per i migliori interpreti, garantiscono lavoro non stop.

Viaggio dell'Eroe di Campbell per cercare di capire il successo straordinario di film come Guerre stellari e Incontri ravvicinato del terzo tipo.

Il lato 'vicario' dello spettatore, che vuole perdersi nella storia, perde invece il suo legame immaginativo con la storia.

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